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venerdì 7 marzo 2014

Qual é l'ospedale migliore? Dove vado a farmi curare? La risposta del ministro Lorenzin


Dal sito del Dipartimento di Medicina
dell'UCSF di San Francisco
Qual é l'ospedale migliore in Italia? Dove vado a farmi curare in Italia? Quali sono gli indicatori di qualità? Sono quesiti difficili da affrontare, ci prova il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, con un progetto ambizioso. Lunedì 3 marzo alle ore 12.00 il Ministro della Salute ha presentato alla stampa ''www.dovesalute.gov.it.'', sito internet del Ministero della Salute aperto a tutti i cittadini. E' un progetto ambizioso, speriamo che vada in porto. Per il momento nel sito sono riportati solo gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). Per il Veneto, è riportato  l'Istituto Oncologico Veneto (pubblico) e l'Ospedale S. Camillo di Venezia (privato) che si occupa di neuroabilitazione motoria della comunicazione e del comportamento. Per lo IOV vengono riportati i  numeri di telefono del CUP, dell'URP e i link dei siti delle tre Associazioni di Volontariato (AVO, CEAV, Chiama), presenti all'interno dell'Istituto.
Riporto alla fine l'elenco degli IRCCS, la parte del leone la fa la Lombardia. Copio e incollo dal sito del Ministero il comunicato stampa sulla presentazione.


Al via il portale www.dovesalute.gov.it. Il Ministro Lorenzin: "cambio culturale"

Una rivoluzione che porterà a un "cambio culturale". Così il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha presentato in conferenza stampa il portale www.dovesalute.gov.it, aperto a tutti i cittadini.
"Oggi è una giornata importante - ha detto  il Ministro Lorenzin - perché si concretizza un progetto a cui tenevo molto che ci consente di fare un ulteriore passo in avanti nella trasparenza e nell'informazione attraverso l'open data delle strutture sanitarie. Nel sito www.dovesalute.gov.it i cittadini potranno inserire nel motore di ricerca il nome della  malattia alla quale sono interessati e la loro città di residenza, ottenendo informazioni sugli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico piu' vicini dove si cura la patologia. Potranno inoltre fare commenti sui servizi di cui hanno usufruito nella struttura sanitaria ed esprimere il loro gradimento, che si concretizzerà in stelline gialle che si evidenzieranno a seconda del giudizio espresso (scarso, buono, ottimo, ecc). Oggi nel sito è possibile trovare tutte le informazioni che riguardano gli Irccs, ma spero che le Regioni ci daranno presto i dati su tutte le strutture sanitarie italiane e sui servizi territoriali e ambulatoriali  (medici di medicina generale, farmacie, hospice, guardia medica, ecc.) per ampliare sempre di più l'informazione. Insomma, abbiamo aperto una porta importante sia per i cittadini che per le strutture sanitarie: per i primi perché avranno a disposizione informazioni attendibili provenienti dal ministero, per le seconde perché rendersi piu' trasparenti significa anche rendersi piu' competitive". Le pagine del portale sono state articolate per illustrare le attività sanitarie che le strutture sanitarie offrono e gli ulteriori servizi che le stesse assicurano in termini di ospitalità interna (bar, sale di lettura, biblioteche, luoghi di preghiera) ed esterna (parcheggi, ristori, edicole, mezzi di trasporto).
Le attività sanitarie sono infine corredate dalle informazioni utili per i cittadini in occasione delle visite mediche o dei ricoveri ospedalieri. La ricerca delle strutture e delle informazioni sarà possibile sia digitando direttamente il nome della struttura che utilizzando parole chiave che consentiranno di accompagnare il cittadino nella navigazione dell'offerta del SSN e faranno riferimento agli elementi caratterizzanti la struttura (i reparti, gli ambulatori, i servizi sanitari, le grandi apparecchiature disponibili, le dotazioni di posti letto, i tempi medi di attesa, ecc.),  nonché ai termini (patologie, tipo assistenza, ecc.) maggiormente utilizzati nelle ricerche sul web di ambito sanitario.  Le parole chiave saranno aggiornate costantemente poiché rappresentano l'anello di collegamento tra il linguaggio del cittadino e le informazioni.
Oltre alle ricerche per parola chiave, saranno possibili navigazioni per temi o tipo di strutture. Tutte le ricerche prevederanno l'indicazione contestuale di un ambito territoriale da parte del cittadino (CAP, comune, regione). Via via che il sito sarà integrato ed entrerà a pieno regime, oltre alle informazioni sugli Irccs sarà possibile trovare informazioni che riguardano tutte le strutture su un territorio individuato dal cittadino come riferimento: farmacie con orari di apertura, chiusura, turnazioni, servizi speciali offerti; medici di medicina generale e pediatri di libera scelta (orari di apertura degli ambulatori, recapiti telefonici, servizi speciali erogati); strutture per l'emergenza (primo soccorso, pronto soccorso), ecc.
Nel sito oltre a trovare fotografie e immagini, mappe e indicazioni utili per raggiungere la struttura sanitaria prescelta, c'è la possibilità per il cittadino di lasciare la sua valutazione sulla qualità dei servizi ricevuti dalla struttura sanitaria: ci sono delle stelline gialle che si evidenziano a seconda del giudizio espresso (scarso, buono, ottimo, ecc.). Il progetto prevede che i dati pubblicati siano direttamente acquisiti dalle strutture sanitarie perché il loro coinvolgimento diretto è funzionale al mantenimento di un livello elevato di qualità e validità delle informazioni. Saranno pertanto previste consistenti semplificazioni operative per i "redattori" delle strutture sanitarie, semplificazioni rese possibili utilizzando i numerosi dati già disponibili nel sistema informativo sanitario nazionale, nonché avviando forme di collaborazione interistituzionale con enti che dispongono di ulteriori dati di dettaglio. Sarà aggiunta prossimamente nel sito anche la rete degli Hospice e l'Oncoguida presentata dalla Federazione delle Associazione di volontariato in Oncologia (FAVO). Al momento, i dati relativi ai 49 Irccs presenti sul territorio nazionale, per un totale di 60 sedi, sono disponibili in italiano e in inglese ma in futuro verranno tradotti anche in spagnolo. 


Glossario

Che cosa sono gli IRCCS? Copio e incollo dal sito del Ministero della Salute. Gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sono ospedali di eccellenza che perseguono finalità di ricerca nel campo biomedico ed in quello della organizzazione e gestione dei servizi sanitari.
Il Decreto legislativo 16 ottobre 2003 n. 288 ha disposto il riordino degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, e prevede come aspetto prioritario la condivisione tra Ministero della Salute e Regioni, sia della trasformazione degli istituti pubblici in fondazioni, sia della definizione dei loro organi di gestione. Il decreto stabilisce, inoltre, che gli istituti che non verranno trasformati saranno organizzati sulla base di criteri che garantiscano le esigenze di ricerca e la partecipazione a reti nazionali di centri di eccellenza.
Il Ministero della Salute continuerà a vigilare gli IRCCS per garantire che la ricerca da essi svolta sia finalizzata all’interesse pubblico con una diretta ricaduta sull'assistenza del malato, anche perché sono di supporto tecnico ed operativo agli altri organi del SSN per l'esercizio delle funzioni assistenziali al fine del perseguimento degli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale in materia di ricerca sanitaria e per la formazione del personale.

Riconoscimento
Il "riconoscimento del carattere scientifico" è la procedura attraverso cui queste realtà ospedaliere emergenti, che trattano particolari patologie di rilievo nazionale, vengono qualificate come IRCCS: ciò conferisce il diritto alla fruizione di un finanziamento statale (che va ad aggiungersi a quello regionale) finalizzato esclusivamente allo svolgimento della attività di ricerca relativa alle materie riconosciute.
Attualmente, gli Istituti che hanno ottenuto tale riconoscimento scientifico sono in totale 43 dei quali 19 di diritto pubblico e 24 di diritto privato (l'IRCCS "Istituti Fisioterapici Ospitalieri" di Roma comprende l'istituto oncologico Regina Elena e l'Istituto dermatologico S.Gallicano).
Per approfondire consulta la sezione Riconoscimento / conferma carattere scientifico IRCCS.


Natura giuridica
Gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico hanno natura giuridica diversa, pubblica o privata. Gli IRCCS pubblici sono veri e propri enti pubblici e si caratterizzano per la maggiore ingerenza dello Stato sull’andamento della loro gestione (al Ministro spetta la nomina del direttore scientifico). Dal 2003 gli IRCCS di diritto pubblico, su istanza della Regione in cui l'Istituto ha la sede prevalente di attività clinica e di ricerca, possono essere trasformati in Fondazioni di rilievo nazionale, aperte alla partecipazione di soggetti pubblici e privati e sottoposte alla vigilanza del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e del Ministero dell'economia e delle finanze. Gli enti trasformati assumono la denominazione di Fondazione IRCCS. Gli IRCCS privati invece hanno una maggiore libertà di azione ed il controllo su di essi viene effettuato soltanto sulla valenza delle ricerche effettuate.


Aree di ricerca 
Gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico si occupano di ricerca clinica. Essi effettuano una ricerca che deve trovare necessariamente sbocco in applicazioni terapeutiche negli ospedali. La loro attività ha per oggetto aree di ricerca ben definite sia che abbiano ricevuto il riconoscimento per una singola materia (IRCCS monotematici) sia che l’abbiano ricevuto per più aree biomediche integrate (IRCCS politematici). I settori nei quali gli Istituti svolgono la loro attività di ricerca ed assistenza riguardano:

  • Auxologia
  • Biotecnologie e tecnologie biomediche
  • Cardiologia
  • Dermatologia
  • Gastroenterologia
  • Geriatria
  • Malattie genetiche ed eredo-familiari
  • Malattie immunodegenerative
  • Malattie infettive
  • Malattie metaboliche
  • Medicina occupazionale
  • Neurologia
  • Oftalmologia
  • Oncologia
  • Ortopedia
  • Parologie croniche, degenerative, disabilitanti
  • Pediatria
  • Psichiatria
  • Riabilitazione
  • Trapianti d'organo.

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Elenco aggiornato degli IRCCS suddivisi per area geografica e con indicazione della natura giuridica e delle aree di ricerca.
BASILICATA
Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
RIONERO IN VULTURE
oncologia
Pubblico

CAMPANIA
Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
NAPOLI
diagnostica per immagini e di laboratorio integrata
Privato
NAPOLI
oncologia
Pubblico

EMILIA ROMAGNA
Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
BOLOGNA
ortopedia e traumatologia
Pubblico
BOLOGNA
Istituto delle Scienze Neurologiche
scienze neurologiche
Pubblico
MELDOLA (FC)
terapie avanzate nell’ambito dell’oncologia medica
Privato
REGGIO EMILIA
Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia
oncologia per tecnologie avanzate e modelli assistenziali
Pubblico

FRIULI VENEZIA GIULIA

Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
TRIESTE
materno-infantile
Pubblico
AVIANO (PORDENONE)
oncologia
Pubblico

LAZIO
Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
ROMA
riabilitazione motoria e sensoriale
Privato
ROMA
oftalmologia
Privato
ROMA
riabilitazione neuromotoria con l'estensione al settore delle neuroscienze
Privato
ROMA
dermatologia
Privato
ROMA
AIDS, altre malattie infettive e ospite immunocompromesso
Pubblico
ROMA
oncologia

dermatologia
Pubblico
ROMA
pediatria
Privato

LIGURIA
Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
GENOVA
Azienda ospedaliera universitaria San Martino - IST - Istituto nazionale per la ricerca sul cancro (sito in corso di aggiornamento)
oncologia
Pubblico
GENOVA
materno-infantile
Pubblico

LOMBARDIA
Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
BOSISIO PARINI (LC)
medicina della riabilitazione
Privato
BRESCIA
malattie psichiatriche
Privato
MILANO
malattie del sistema cardiovascolare
Privato
MILANO
patologie cardiovascolari
Privato
MILANO

medicina molecolare
Privato
MILANO
medicina della riabilitazione
Privato
MILANO
oncologia
Pubblico
MILANO
malattie del sistema nervoso nell'adulto e nel bambino
Pubblico
MILANO
  • riparazione e sostituzione di cellule organi e tessuti
  • urgenza-emergenza nell'adulto e nel bambino
Pubblico
MILANO
medicina della riabilitazione
esottospecialità:

  • patologie auxo-endocrino-metaboliche
  • patologie neurocardiovascolari
Privato
MILANO
patologia oncologica
Privato
MILANO
malattie dell'apparato locomotore
Privato
MILANO
farmacologia e sperimentazione clinica sulle malattie neurologiche, rare ed ambientali
Privato
PAVIA
medicina del lavoro e della riabilitazione
Privato
PAVIA
malattie del sistema nervoso
Privato
PAVIA
  • trapiantologia: malattie curabili con trapianto d'organi, tessuti e cellule
  • malattie internistiche ad alta complessità biomedica e tecnologica
Pubblico
ROZZANO (MI)
malattie immunodegenerative
Privato
SAN DONATO MILANESE (MI)
malattie del cuore e dei grandi vasi nell'adulto e nel bambino
Privato

MARCHE
Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
ANCONA
geriatria
Pubblico

MOLISE
Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
POZZILLI (IS)
neuroscienze
Privato

PIEMONTE
Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
CANDIOLO (TO)
oncologia
Privato

PUGLIA 
Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
BARI
oncologia
Pubblico
CASTELLANA GROTTE (BA)
gastroenterologia
Pubblico
SAN GIOVANNI ROTONDO (FG)
malattie genetiche ed eredo-familiari
Privato

SICILIA
Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
MESSINA
neuroscienze nell'ambito della prevenzione, del recupero e trattamento delle gravi neurolesioni acquisite
Pubblico
TROINA (EN)
ritardo mentale e involuzione cerebrale senile
Privato

TOSCANA
Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
SAN MINIATO (PI)
neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza
Privato

VENETO
Città
Link al sito
Area di ricerca
Natura giuridica
PADOVA
oncologia
Pubblico
VENEZIA
neuroriabilitazione motoria della comunicazione e del comportamento
Privato

Novartis e Roche sanzionate dall'Antitrust con multa da 180 mln di euro

Lucentis e Avastin
Nella convinzione che l'informazione cura e che è preferibile un paziente informato ad uno ignorante, parlo della multa che  l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato  ha inflitto per oltre 180 milioni di euro ai due colossi farmaceutici svizzeri, Novartis e Roche, per «un cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista, Avastin e Lucentis».
«I due gruppi - si legge sul sito dell' Autorità - si sono accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell'uso di un farmaco molto economico, Avastin, nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti».
La casa farmaceutica Roche afferma in una nota che «le accuse sono prive di qualsiasi fondamento» e che «ricorrerà in appello presso tutte le sedi deputate, a tutela della propria immagine e dei propri diritti, certa delle proprie ragioni». Roche, nel confermare che non c'é stata alcuna intesa anticoncorrenziale con Novartis, precisa che «Avastin (bevacizumab) e Lucentis (ranibizumab) sono farmaci diversi - per composizione, struttura e modalità di somministrazione - sviluppati per scopi terapeutici differenti: Avastin (bevacizumab) è un farmaco oncologico, mentre Lucentis (ranibizumab) è un farmaco ad uso oftalmico. Avastin (bevacizumab) non è prodotto, né è mai stato approvato dalle Autorità sanitarie internazionali e nazionale per uso oftalmico, e in Italia è registrato nel trattamento del tumore al colon-retto, all'ovaio, alla mammella, al rene e al polmone».
Entrambi i farmaci sono anticorpi monoclonali.
Segnalo altresì che la Procura di Roma e la Corte dei Conti si stanno interessando del caso.

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Riporto l'articolo tratto dall'Huffington Post del 05.03.2014 
Novartis e Roche sanzionate dall'Antitrust con multa da 180 mln. "Cartello sui farmaci per la vista"
L'Antitrust ha sanzionato i colossi farmaceutici Roche e Novartis per "un cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista, Avastin e Lucentis", a oltre 180 milioni di euro di multa.
Novartis respinge "in maniera decisa le accuse" dell'Antitrust "relative a pratiche anti-concorrenziali messe in atto tra Novartis e Roche in Italia e si avvarrà dei propri diritti di difesa ricorrendo in appello dinanzi al Tribunale competente (Tar)", fa sapere la casa farmaceutica in un comunicato.
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato che due gruppi hanno posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza, contraria al diritto antitrust comunitario, nel mercato dei farmaci per la cura di gravi patologie vascolari della vista. Tra le malattie interessate dall'istruttoria spicca la degenerazione maculare senile, prima causa di cecità nei paesi industrializzati e di cui solo in Italia sono a rischio un milione di persone. Secondo l'Antitrust, l'intesa ha avuto quale possibile conseguenza, tra l'altro, una maggior difficoltà nelle possibilità di cura per molti pazienti e un aumento della spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale stimata in 45 milioni di euro nel solo 2012, con possibili maggiori costi futuri fino a oltre 600 milioni di euro l'anno.
L'istruttoria è partita nel febbraio 2013 dopo le segnalazioni ricevute da Aiudapds, un'associazione di cliniche private, e la SOI-Società Oftalmologica Italiana: al procedimento hanno chiesto e ottenuto di partecipare anche la Regione Emilia-Romagna e l'associazione di consumatori Altroconsumo. Dalla documentazione acquisita è emerso che le capogruppo Roche e Novartis, anche attraverso le filiali italiane, hanno concertato sin dal 2011 una differenziazione artificiosa dei farmaci Avastin e Lucentis, presentando il primo come più pericoloso del secondo e condizionando così le scelte di medici e servizi sanitari.
Avastin è un prodotto che è stato registrato per la cura del cancro ma dalla metà degli anni Duemila è stato utilizzato in tutto il mondo anche per la cura di patologie vascolari oculari molto diffuse; Lucentis è un farmaco basato su una molecola in tutto simile a quella di Avastin ma è stato appositamente registrato (da Genentech negli USA e da Novartis nel resto del mondo) per le patologie della vista fino a quel momento curate con Avastin. La differenza di costo per iniezione è significativa: Avastin ha un costo pari al massimo a 81 euro, mentre il costo di Lucentis risulta attualmente pari a circa 900 euro (in precedenza, peraltro, il costo superava i 1.700 euro).
A fronte del rischio che le applicazioni oftalmiche di Avastin, vendute a un prezzo molto meno alto, ostacolassero lo sviluppo commerciale del ben più caro Lucentis, Roche e Novartis hanno posto in essere una complessa strategia collusiva, volta a generare tra i medici curanti e più in generale il pubblico timori sulla sicurezza del primo. Tali attività sono proseguite e sono state anzi intensificate quando da una serie sempre maggiore di studi comparativi indipendenti, e pertanto non controllabili dalle imprese, è definitivamente emersa l'equivalenza dei due farmaci. Le condotte delle imprese trovano la loro spiegazione economica nei rapporti tra i gruppi Roche e Novartis: Roche, infatti, ha interesse ad aumentare le vendite di Lucentis perché attraverso la sua controllata Genentech - che ha sviluppato entrambi i farmaci - ottiene su di esse rilevanti royalties da Novartis. Quest'ultima, dal canto suo, oltre a guadagnare dall'incremento delle vendite di Lucentis, detiene una rilevante partecipazione in Roche, superiore al 30%. Non è stata invece ritenuta responsabile dell'illecito la controllata di Roche, la società californiana Genentech. In considerazione della particolare gravità dell'illecito, l'Autorità ha comminato al gruppo Novartis una sanzione di 92 milioni di euro e al gruppo Roche una sanzione di 90,5 milioni di euro, per un totale di oltre 180 milioni di euro.
Novartis ricorre al Tar contro la multa dell'Antitrust. La Novartis "respinge in maniera decisa le accuse relative a pratiche anti-concorrenziali messe in atto assieme alla Roche in Italia" e annuncia la presentazione del ricorso in appello dinanzi al Tar contro la decisione dell'Antitrust di sanzionare l'azienda con una multa da 92 milioni di euro in seguito all'istruttoria sulla commercializzazione in Italia dei farmaci Lucentis e Avastin (leggi il comunicato).
La Novartis, in una nota, spiega che la decisione di Roche di richiedere o meno per Avastin l'autorizzazione all'immissione in commercio per l'indicazione oftalmica, che al momento non possiede, è stata assunta in modo assolutamente unilaterale. I fattori che impediscono o limitato l'utilizzo per gli occhi di Avastin in Italia "non hanno nulla a che fare con Novartis", specifica la nota.
L'azienda ribadisce che il farmaco Lucentis, di sua produzione, è diventato il trattamento standard di prima linea per la degenerazione maculare essudativa senile, malattia per la quale è autorizzato oltre 400 paesi. "La spesa di Lucentis - prosegue la nota della Novartis - è sotto controllo e lontana dalle cifre circolate: i dati contenuti nel Rapporto OsMed del 2012 attestano la spesa totale per Lucentis allo 0,3% del totale della spesa farmaceutica per un importo pari a 51,2 milioni di euro e i dati relativi al 2013 non si discostano da questo importo dal momento che la spesa per Lucentis da gennaio a settembre 2013 è stata pari a 38,6 milioni di euro".
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Invito anche a guardare il video su Repubblica TV dal titolo "Avastin e Lucentis non sono uguali". Francesco Bandello, presidente di Euretina, società europea degli specialisti di Retina afferma: "La loro efficacia pressoché uguale ma per quanto riguarda la sicurezza Lucentis la garantisce di più perchè resta in circolo solo 2 ore contro i 20 giorni di Avastin. Per gli anziani questa differenza può comportare rischi di tipo cardio-vascolare"
Di parere opposto è il presidente del SOI (Società di oftalmologia italiana), Piovella. Si legga l'articolo su R.it Salute dal titolo: Scandalo Avastin, bufera sull'Aifa. I consumatori: Ssn e Regioni chiedano i danni alle case farmaceutiche
Sotto titolo: Piovella propone il commissariamento dell'Agenzia accusata di mancato controllo. Il Codacons intenzionato ad avviare un'azione risarcitoria. Il mondo medico resta diviso. E la procura di Roma apre un'indagine

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Glossario

ROCHE = Riporto tratto da Wikipedia notizie su F. Hoffmann–La Roche SA. E' un gruppo farmaceutico svizzero che opera a livello mondiale. Fu fondata il 1/10/1896 da Fritz Hoffmann-La Roche. È attualmente sotto il controllo della società Roche Holding AG, controllata congiuntamente dalle famiglie Oeri-Hoffmann. La società è presente, con il marchio Roche e due divisioni distinte (Roche Pharmaceuticals e Roche Diagnostics), nel settore farmaceutico e diagnostico.
La società è presente commercialmente in 150 Paesi. La sua sede sociale è a Basilea (Svizzera). La cifra d'affari è stata nel 2003 di 31,2 miliardi di franchi svizzeri con un utile netto di 3 miliardi. Il numero di dipendenti è di circa 65.000 unità.]

NOVARTIS = [Sempre da Wikipedia notizie sulla Novartis International AG, un'azienda multinazionale svizzera che opera nel settore farmaceutico. Seconda multinazionale farmaceutica al mondo per fatturato dopo la Pfizer [Pfizer. Inc. è la più grande società del mondo operante nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di farmaci], ventesima nella classifica delle più grandi multinazionali al mondo, in Novartis lavorano circa 100.000 dipendenti in 191 paesi. ]

 GENENTECH = Genentech Inc. (nome nato dalla contrazione di Genetic Engineering Technology) è una società specializzata in attività biotecnologiche fondata nel 1976 dall'imprenditore  Robert A. Swanson e dal biochimico Dr. Herbert Boyer, segnando un passo importante per l'evoluzione del settore della biotecnologia e nel campo della tecnologia del DNA ricombinante.

ROYALTY = Con royalty si indica il diritto del titolare di un brevetto o una proprietà intellettuale, ad ottenere il versamento di una somma di danaro da parte di chiunque effettui lo sfruttamento di detti beni con lo scopo di poterli sfruttare per fini commerciali e/o di lucro.

LUCENTIS = E' il nome commerciale del ranibizumab è un anticorpo monoclonale frammento (Fab) derivato dall'anticorpo similare murino bevacizumab (Avastin). Esso è più piccolo della molecola madre ed è stato realizzato per migliorare l'affinità per la VEGF-A Ha attività antiangiogenica ed è stato approvato per il trattamento della Degenerazione maculare età correlata (AMD) di tipo umido; che è una comune causa di cecità nell'anziano.

Il ranibizumab è stato sviluppato dalla Genentech, ed è commercializzato da questa negli Stati Uniti;  nel resto del mondo da Novartis.

Il ranibizumab si lega ed inibisce una serie di sottotipi del fattore di crescita vascolare endoteliale A (VEGF-A). Questi recettori vascolari VEGF possono innescare la crescita di nuovi vasi, che portano a perdere sangue e liquido (stravaso) nell'occhio (edema maculare).

AVASTIN = E' il nome commerciale del bevacizumab, della Genentech/Roche. E' un farmaco che blocca la crescita di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi). È usato per il trattamento di varie forme tumorali, tra cui quelli del colon-retto, del polmone e del rene, e in alcune malattie degli occhi.

MURINO = murino agg. [dal lat. murinus, der. di mus muris «topo»]. – Che si riferisce ai topi, ai ratti.

VEGF = Con la terminologia fattore di crescita dell'endotelio vascolare (in inglese vascular endothelial growth factor, da cui la sigla VEGF) si usa indicare una specifica sottofamiglia di fattori di crescita coinvolta sia nella vasculogenesi (intesa come genesi ex novo di un sistema circolatorio in età embrionale) sia nell'angiogenesi (la formazione di vasi da strutture già esistenti).

martedì 4 marzo 2014

1° incontro corso (1.3.14)



Sabato 1 marzo 2014, alle ore 9.00, nell'aula "Vesalio" del Policlinico, è iniziata l'ottava edizione del corso "L'arte di assistere a domicilio gli anziani" per badanti, familiari, assistenti domestici e volontari. Il corso si propone l'obiettivo di formare gratuitamente il personale che lavora nel settore dell'assistenza o ha intenzione di assistere a domicilio e/o in ospedale i pazienti anziani. Il corso è rivolto a tutte le persone interessate, italiane e straniere, comunitarie ed extracomunitarie. Verranno forniti semplici principi teorici ed evidenze pratiche di Medicina ed Infermieristica, Dietetica, Psicologia, Cultura e Cucina locale, Assistenza Sociale, Trattamento delle Emergenze,  ecc. che possano orientare la cura degli anziani a domicilio.

Il Corso, articolato in 12 incontri per un totale di 42 ore, terminerà  il 7 giugno 2014. Le lezioni si terranno il sabato mattina, dalle ore 9.00 alle ore 12.30, presso l'Aula "Vesalio" - Policlinico Universitario Via Giustiniani n. 2 - Padova.