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Per avere informazioni gratuite sui servizi agli ANZIANI e agli STUDENTI, telefonare a I.A.S.I. tel. 049.821.7000 (lunedì-venerdì 9-12 e 15-18. Altri numeri di IASI: 049.821.4298; fax 049.821.4278. Per commentare i post cliccare anonimo nella finestra a tendina. Per chiedere informazioni via mail a Giovanni scrivere a: blog.prontoanziano@yahoo.it

venerdì 8 aprile 2011

Centro Unico Prenotazione (CUP) - Si prenota per: Poliambulatori distrettuali, Presidio Ospedaliero Sant'Antonio (Padova), Presidio Ospedaliero Immacolata Concezione (Piove di Sacco), Complesso Socio Sanitario dei Colli, Azienda Ospedaliera di Padova, IOV Istituto Oncologico Veneto, Strutture convenzionate

Lunedì scorso ha telefonato una signora anziana disabile e affetta da diverse patologie che non essendosi recata ad una visita medica oculistica a suo tempo prenotata presso l'Azienda Ospedaliera, ha ricevuto una lettera che le imponeva di pagare il ticket per la prestazione non effettuata. La volontaria Grazia ha redatto e consegnato all'Ufficio OICP (Ufficio recupero crediti ULSS 16, via Falloppio, 17 Padova) la lettera con la giustificazione che l'assenza era dipesa dalla malattia improvvisa che aveva colpito la persona che doveva accompagnare la signora. E' sicuramente un tipo di intervento che fa onore a Pronto Anziano. Riporto dal sito dell'ULSS 16 le indicazioni per prenotare e disdire le visite mediche. (Per recupero crediti chiedere della dott.ssa Catia tel. 049.8211519, 049.8211517)

CENTRO UNICO DI PRENOTAZIONE
Se sei un cittadino assistito dall'ULSS n. 16, residente o domiciliato in uno dei seguenti 29 Comuni della Provincia di Padova: Abano Terme, Albignasego, Arzergrande, Brugine, Cadoneghe, Casalserugo, Cervarese S. Croce, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Limena, Masera', Mestrino, Montegrotto Terme, Noventa Padovana, Padova, Piove di Sacco, Polverara, Pontelongo, Ponte S. Nicolo', Rubano, Saccolongo, S. Angelo di Piove di Sacco, Saonara, Selvazzano, Rovolon, Teolo, Torreglia, Veggiano ed hai bisogno di una prestazione specialistica (una visita o un esame diagnostico-strumentale)
RIVOLGITI AL TUO MEDICO DI MEDICINA GENERALE O AL TUO PEDIATRA DI LIBERA SCELTA O AL SERVIZIO DI CONTINUITA' ASSISTENZIALE (GUARDIA MEDICA).
Dal 1 luglio 2007, per le prime visite e gli esami diagnostici-strumentali previsti nell'allegato disposto dalla Regione Veneto, il medico che prescrive con la ricetta del Servizio Sanitario Nazionale dovra' indicare il sospetto diagnostico o la diagnosi e la classe di priorita' di accesso. Con l'indicazione della classe di priorita' potrai ottenere la prenotazione e l'esecuzione della prestazione entro i tempi massimi stabiliti secondo la tabella sottostante:
U = urgenteAccesso diretto al Pronto Soccorso , secondo le modalità  del triage

B = breve

 Attesa breve. Da eseguirsi entro 10 giorni

D = differibile


Da eseguirsi entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per le prestazioni strumentali.
P=programmabile
Prestazione che può essere programmata in un maggiore arco di tempo in quanto non influenza la prognosi, il dolore, la disfunzione, la disabilità.
Da eseguirsi entro 180 giorni.










ATTENZIONE! Se non e' una prima visita o un primo esame di accertamento diagnostico o se non sei assistito dall'ULSS 16 o se rifiuti il primo appuntamento disponibile in agenda o se non  è una prestazione prevista nell'allegato disposto dalla Regione Veneto, rientri automaticamente in classe P.
Le prestazioni le puoi ottenere rivolgendoti direttamente agli ambulatori e poliambulatori distrettuali e territoriali convenzionati con l'ULSS n. 16 di Padova.

Come PRENOTARE: clicca qui
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AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE dovrai tenere a disposizione la tessera sanitaria con il codice fiscale e la prescrizione del medico.
Se non potrai presentarti alla data fissata, dovrai ricordarti di disdire l'appuntamento almeno tre giorni lavorativi antecedenti e cinque giorni lavorativi per gli esami strumentali.
La mancata presentazione ad una visita prenotata causa ogni giorno un danno rilevante alla collettivita' e soprattutto a quei cittadini che sono in attesa di una prestazione, per tale motivo qualora non ti presentassi all'appuntamento, ti sara' richiesto di pagare ugualmente il ticket relativo alla prestazione, anche se sei esente.

Come PRENOTARE UNA VISITA IN LIBERA PROFESSIONE: clicca qui

Come DISDIRE UNA PRENOTAZIONE: clicca qui

ALL'APPUNTAMENTO:
Ti sara' richiesto di dimostrare il pagamento anticipato del ticket relativo alla prestazione prenotata.

Al RITIRO DEL REFERTO:
Dovrai effettuare il ritiro del referto alla data indicata dal centro di erogazione o comunque entro 30 giorni presentandoti personalmente o firmando una delega ad una persona di tua fiducia che dovra' portare con se' un documento di identita'. Qualora il ritiro non venga effettuato entro i 30 giorni previsti per la consegna sarai comunque tenuto a pagare la prestazione per intero (non solo il ticket) secondo il Nomenclatore Tariffario Regionale in vigore, anche se sei esente.

PER INFORMAZIONI:
-Azienda ULSS 16 - Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.) - Via Scrovegni, 14 - Padova
Dal lunedi' al venerdi', ore 8.30 - 13.00, Tel: 049 8214050 Fax: 049 8214193,
E-mail: urp.ulss16@sanita.padova.it
-Consultare la Guida pratica del cittadino ai servizi territoriali distrettuali
(URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico)

mercoledì 6 aprile 2011

Patenti ultraottantenni - blog Pronto Anziano

Oggi ha telefonato una signora che chiedeva informazioni per la patente dello zio 82enne in scadenza il 14 aprile. Dove ha trovato il numero di Pronto Anziano? Digitando su Google "Patente agli ultraottantenni" ha trovato il post che avevo messo nel blog nel mese di gennaio e quindi ci ha chiamato. Vittorina ha scoperto che in Provincia di Padova esiste una sola Commissione presso l'ULSS 16 in via Ospedale n. 22 che visita anche gli ultraottantenni dell'ULSS 15 Alta Padovana e 17 Este.

Come trovare una badante/colf

Il percorso presso lo sportello Occupazione e Servizi alla Persona (OSP) per trovare una Badante/Colf alle famiglie. Ho inserito in documenti le slide presentate il 4 aprile 2011

martedì 5 aprile 2011

Guida Regionale alla compilazione della ricetta

Ho postato in documenti la guida regionale alla compilazione della ricetta

Chi sono i lavoratori domestici - SANZIONI AMMINISTRATIVE E CIVILI PER IL LAVORO NERO

Dal sito dell'INPS riporto informazioni sui lavoratori domestici e le sanzioni amministrative e civili per il lavoro in nero

Sono lavoratori domestici coloro che prestano un’attività lavorativa continuativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro come ad esempio colf, assistenti familiari o baby sitter, governanti, camerieri, cuochi ecc..
Rientrano in questa categoria anche i lavoratori che prestano tali attività presso comunità religiose (conventi, seminari), presso caserme e comandi militari, nonché presso le comunità senza fini di lucro, come orfanotrofi e ricoveri per anziani, il cui fine è prevalentemente assistenziale.

 Assunzione Contributi, Tredicesima, Ferie 
I diritti del lavoratore
domestico in regola
Malattia, Infortunio, Maternità:
che fare?


LAVORATORI DOMESTICI: SANZIONI AMMINISTRATIVE E CIVILI PER IL LAVORO NERO

Se non si comunica l’assunzione all'Inps

Il datore di lavoro ha l’obbligo di comunicare all'Inps l’assunzione e anche l’eventuale trasformazione o cessazione del rapporto di lavoro. Se il datore di lavoro omette o ritarda la comunicazione obbligatoria all'Inps, deve pagare una sanzione amministrativa alla Direzione Provinciale del Lavoro che va da 200 a 500 euro per ogni lavoratore di cui non si è comunicata l’assunzione. Questa sanzione amministrativa può essere cumulata con la sanzione prevista per la mancata iscrizione all’Inps e/o alla sanzione civile prevista per l’omesso pagamento dei contributi.
Infatti se il datore di lavoro non invia la comunicazione obbligatoria di assunzione all'Inps, il lavoratore non viene iscritto all’Inps, che ne gestisce la posizione assicurativa.
In caso di mancata iscrizione del lavoratore domestico all’INPS, la Direzione Provinciale del Lavoro può applicare al datore di lavoro una sanzione che va da 1.500 euro a 12.000 euro per ciascun lavoratore “in nero”, maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo, cumulabile con le altre sanzioni amministrative e civili previste contro il lavoro nero.

Se non si pagano i contributi
Nel caso di “lavoro nero” (lavoratore assunto senza Comunicazione e senza iscrizione all’Inps) la legge prevede che, per l’omesso pagamento dei contributi di ogni lavoratore, il datore di lavoro debba pagare le sanzioni civili al tasso del 30% in base annua calcolate sull’importo dei contributi evasi con un massimo del 60% ed un minimo di 3.000 euro, indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata.
Quindi, anche per una sola giornata di lavoro “in nero”, il datore di lavoro può essere punito con la sanzione minima applicabile di 3.000 euro.
Questa sanzione civile è cumulabile con le sanzioni amministrative per la mancata comunicazione e per la mancata iscrizione all’Inps nei termini stabiliti.

Se si pagano i contributi in ritardo
Il versamento tardivo dei contributi comporta per legge l'applicazione al datore di lavoro di sanzioni pecuniarie da parte dell'Inps, al tasso vigente alla data di pagamento o di calcolo (attualmente pari al 6,50% in base annua) e per un massimo del 40% sull’importo dovuto nel trimestre o sulla cifra residua da pagare. Questo tasso di interesse si applica a condizione che il datore di lavoro effettui spontaneamente il versamento entro i 12 mesi dal termine stabilito per il pagamento dei contributi, prima di contestazioni o richieste da parte di Inps, Inail e Ispettorato del lavoro. Se questo termine non viene rispettato si ricade nel caso dell’evasione contributiva, sanzionata con un’aliquota del 30% in base annua sull’importo evaso nel trimestre.

INPS Padova

Regione VENETO
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Direttore MARINELLA  CAVALLARI  
Presidente del Comitato Provinciale TARCISIO DE FRANCESCHI



Numero telefonico Visite Fiscali tel.049846313 fax.049846147

domenica 3 aprile 2011

I cento volti del distretto sanitario. Ecco la nuova indagine dell'Agenas (da Quotidianosanità.it)
Sono 711, molto diversi per dimensioni e attività: a Bolzano ce ne sono 20 e si occupano di circa 25mila abitanti ciascuno, mentre in Lombardia sono 81 e ciascuno ha in carico più di 120mila persone. Ma il problema più grosso è capire se funzionano, o se sono solo una realtà “di carta”. Presentata a Roma la seconda Indagine nazionale sui distretti sanitari realizzata dall'Agenas.