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mercoledì 18 maggio 2011

Ausilio, ortesi e protesi - Come ottenerli presso i distretti dell'ULSS 16

Nei sei distretti dell'ULSS 16 ci sono uffici protesi e ausili:


Distretto 1
UFFICIO PROTESI E AUSILI PADOVA Via E. degli Scrovegni, 12 - Tel. 049 8214149-4057
E-mail: protesiausili.d1@sanita.padova.it
Orario: Lunedì, Martedì e Venerdì 8.30-12.00-Mercoledì e Giovedì 14.30-16.30



Distretto 2
UFFICIO PROTESI E AUSILI
PADOVA Via J. Avanzo, 35
per informazioni e consegna pratiche tel. 049 8214927 (cognome da A a L)
per informazioni e consegna pratiche tel. 049 8214950 (cognome da M a Z)
Orario dal Lunedì al Venerdì: 8.30-12.00



Distretto 3 
UFFICIO PROTESI E AUSILI
PADOVA Via Piovese, 74 - Tel. 049 750278
Orario Lunedì, Mercoledì e Venerdì: 8.30-12.00
per informazioni telefoniche da Lunedì a Venerdì 8.00-8.30 / 12.00-13.00
ALBIGNASEGO Via Don Schiavon, 2 - Tel. 049 712115 - Fax 049 712994
Orario da Lunedì a Venerdì: 7.45-11.00, Martedì e Giovedì 14.00-17.00
per informazioni telefoniche da Lunedì a Giovedì 12.00-13.00



Distretto 4
UFFICI AMMINISTRATIVI Autorizzazioni - Iscrizione S.S.N. - Scelta e revoca del medico
Esenzioni ticket - Richieste di rimborsi - Protesi e ausili
SELVAZZANO DENTRO Piazza De’ Claricini, 1 - tel. 049 8217320 fax 049 8217354
Orario: Da Lunedì a Venerdì 8.30 - 11.30 Lunedì e Giovedì 14.30 - 16.30
RUBANO Via Spinelli 1 - Tel. 049 8216165 fax 049 8217489
Orario: Da Lunedì a Venerdì 8.30 - 11.30 Martedì e Giovedì 14.30 - 16.30


Distretto 5
UFFICIO PROTESI E AUSILI – Richieste protesi e ausili – Domande di invalidità
ABANO TERME Via Galvani, 1 – Tel. 049 8216236
Orario da Lunedì a Venerdì 8.30-12.00 il Lunedì e Mercoledì 14.00-16.00


Distretto 6 
UFFICIO PROTESI E AUSILI - Richieste protesi e ausili
PIOVE DI SACCO Via S. Rocco, 8 - Tel. 049 9718016 – Fax 049 9718036
Orario: Da Lunedì al Venerdì 11.00-13.00


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Trovo nel sito disabili.com alla pagina web  (clicca qui) le modalità per ottenere ausili, protesi e ortesi per gli invalidi.
Si intende per  AUSILIO uno strumento che aumenta o migliora  una funzione alterata del soggetto (es. posate modificate che permettono o migliorano l'alimentazione autonoma, bastoni per permettere o migliorare la deambulazione, sedia a rotelle per permettere gli spostamenti autonomi, ecc.). 
Le ORTESI sono degli apparecchi che aumentano, migliorano o controllano la funzione compromessa di parti corporee (es. busti per la colonna vertebrale, )
Le PROTESI sono apparecchiature che, applicate al corpo, sostituiscono in parte o totalmente parti mancanti recuperando la struttura e la funzione persa (es. protesi di arto inferiore nell'amputato).
Le ortesi e le protesi, a differenza degli ausili, necessitano per la realizzazione e/o applicazione di personale specializzato (tecnico ortopedico).
Per gli ausili è necessario solo un addestramento iniziale al loro uso e vengono poi dati alla completa gestione del paziente.

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COME OTTENERE AUSILI, PROTESI E ORTESI PER DISABILI?
a cura di Ilaria Vacca


Il nostro Sistema Sanitario Nazionale prevede che tutti gli invalidi (con percentuale di invalidità superiore al 34%) ricevano protesi, ortesi o ausili tecnici per condurre una vita il più possibile autonoma e in salute.
Tutti gli ausili sono catalogati e codificati dal Ministero della Salute all’interno del NOMENCLATORE TARIFFARIO (Decreto Ministeriale 27 agosto 1999, n.332), che però non è aggiornato da ormai 10 anni.

L’erogazione a carico del Sistema Sanitario delle prestazioni di assistenza protesica è subordinata alla prescrizione del medico specialista.


Per ottenere gli ausili dal SSN è necessario seguire questa procedura:

  • OTTENERE L’AUTORIZZAZIONE alla fornitura dell’ausilio: l’autorizzazione è rilasciata dalla azienda Uls di residenza dell’assistito previa verifica dello stato di avente diritto del richiedente, della corrispondenza tra la prescrizione medica e i dispositivi codificati del nomenclatore. (LEGGI TUTTO)
L'azienda Usl si pronuncia sulla richiesta di autorizzazione tempestivamente e comunque, in caso di prima fornitura, entro 20  giorni dalla richiesta. In caso di silenzio della Uls...(LEGGI TUTTO)

  • COLLAUDARE L'AUSILIO CHE AVETE OTTENUTO: dovete recarvi di nuovo dal medico che ve l’ha prescritto, che deve accertare la congruenza clinica e la rispondenza del dispositivo ai termini dell’autorizzazione . Per farlo avete 20 giorni, se non rispettate questa regola... (LEGGI TUTTO)
  • SE DOVETE CAMBIARE IL VOSTRO AUSILIO dovete sapere che l’azienda Uls non autorizza la fornitura di nuovi dispositivi protesici definitivi in favore dei propri assistiti di età superiore ai 18 anni prima che sia trascorso il
    TEMPO MINIMO DI RINNOVO,
    specifico per tipo di dispositivo...(LEGGI TUTTO)

Cambiano le modalità dal 1° maggio per usufruire dell’esenzione dal pagamento del ticket per reddito (per le prestazioni specialistiche ambulatoriali)

Dal sito dell'ULSS 16
Dal 1 maggio 2011 cambiano le modalità per ottenere l’esenzione per condizioni economiche dal pagamento della quota di compartecipazione alla spesa sanitaria (ticket) per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale (visite ed esami)
Da tale data saranno i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e tutti i medici operanti presso le strutture sanitarie della Regione Veneto a dover indicare obbligatoriamente nella ricetta il codice di esenzione (7R2, 7R3, 7R4, 7R5).
NON SARA' PIU' CONSENTITA L'AUTOCERTIFICAZIONE CON FIRMA DA PARTE DELL'ASSISTITO SUL RETRO DELLA RICETTA.
Le ricette con data di prescrizione successiva al 30 aprile 2011 dovranno indicare necessariamente il codice di esenzione riportato dal medico prescrivente e solo per le ricette con data antecedente al 1 maggio 2011 sara' consentita, in via eccezionale, l'autocertificazione da parte dell'assistito con le precedenti modalita' (firma dell'assistito sul retro della ricetta e timbro ULSS).
Leggi e stampa il volantino.
Stampa il modello di autocertificazione.
Leggi e stampa gli orari delle sedi distrettuali dove e' possibile consegnare l'autocertificazione
Scarica il modello per la delega al ritiro
(URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico)
  Allegati: DELEGA al ritiro 116.pdf LocandinaNuove EsenzioniReddito_ULSS16new.pdf modulo autocertificazione definitivo.pdf orari distretti per esenzioni eta e reddito 2011.p

domenica 15 maggio 2011

Dati Pronto Anziano al 10 maggio 2011

Alla data del 12 maggio sono pervenute nella sede presso il Dipartimento dell'Anziano n. 109 telefonate e presso la sede AVO n. 24 telefonate. I trasporti sono i bisogni più richiesti, seguiti dall'assistenza domicilare e famigliare e dalle procedure sanitarie

In marzo-aprile le telefonate sono aumentate notevolmente

Il 58% delle telefonate sono pervenute dai familiari degli anziani e il 39% dagli anziani stessi

Le regole per l'uomo o l'uomo per le regole?

Presento tre casi di telefonate che pervengono a Pronto Anziano. Essi sono stati oggetto di riflessione da parte dei volontari.

1° caso - La mancata presentazione ad una visita prenotata causa un danno rilevante alla collettività e in particolare a quei cittadini che sono in attesa di una prestazione medica; per questo motivo, nel caso non ci si presenti ad una visita prenotata senza aver prima disdetto, si dovrà comunque pagare l’importo previsto, anche se si è esenti (questa è la regola giusta fissata dalla Regione Veneto). Questo è accaduto anche ad una signora disabile che a causa della improvvisa malattia della persona che doveva accompagnarla non si era presentata alla visita oculistica. La volontaria Grazia le ha preparato una lettera con le giustificazioni e l'ha presentata all'Ufficio recupero crediti di via Faloppio.  Spero che la signora non paghi la mancata visita, ogni regola ha le sue eccezioni.

2° caso - Un signore di 83 anni disabile, moglie pure lei disabile, telefona chiedendo se c'è qualche associazione che lo può accompagnare presso l'ortopedia  Gomiero a ritirare un preventivo per poi consegnarlo all'Ufficio Protesi e Ausili del Distretto n. 1 dell'ULSS 16 in via Scrovegni, 12 aperto: Lunedì, Martedì e Venerdì 8.30-12.00-Mercoledì e Giovedì 14.30-16.30. Il volontario Giovanni considerata la vicinanza di questi luoghi  alla sede di Pronto Anziano ha provveduto a ritirare il preventivo e a recapitarlo all'Ufficio Protesi e Ausili del distretto sanitario n. 1.

3° caso -  Una signora di 73 anni è stata ricoverata al Pronto Soccorso di un Ospedale nelle vicinanze di Padova per un incidente stradale (si era procurata da sola le lesioni) avvenuto alle ore 15.30. E' stata visitata, le sono state riscontrate frattura 4° dito mano sinistra e frattura epifisi prossimale tibia sx in grave artrosi, dimessa alle ore 19.10. E' stata applicata valva provvisoria al ginocchio sx e stecca metallica al 4° dito sx, spedita a casa con la richiesta di presentarsi il giorno successivo alle ore 7.30. Nonostante le proteste della signora che affermava di non essere in grado di muoversi è stata dimessa (non possiamo ricoverarla, le hanno detto).  Per tornare a casa ha dovuto chiedere aiuto ai vicini,   sono venuti a prelevarla e in quattro l'hanno portato nel suo appartamento, al 2° piano  senza ascensore. Per ritornare alla mattina al Pronto Soccorso ha chiamato la Croce Verde che per questo servizio chiede un rimborso di 60 € perchè la signora era priva di impegnativa (come poteva avere una impegnativa, vidimata dal Distretto Sanitario di competenza, alle 7.30 del mattino ?). Successivamente il suo MMG le ha fatto richiesta di trasporto e la signora è stata accompagnata gratuitamente presso l'Ospedale per visita ortopedica e medicazioni, rimaneva però da sistemare il primo trasporto. Le avevamo chiesto di rivolgersi all'assistente sociale del suo quartiere, ma la risposta è stata negativa, Pronto Anziano può svolgere questo compito secondo l'assistente. Il volontario Giovanni preparerà una lettera che la signora spedirà al Presidente della Croce Verde confidando che si desista dal recuperare la somma  ad una signora che percepisce una modesta pensione.

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Nell'incontro dei volontari del 12 maggio 2011 alcuni hanno sollevato perplessità sull'operato di Grazia e Giovanni a proposito dei casi accennati, affermando che ciò che hanno fatto va oltre i compiti di Pronto Anziano. Ad essi rispondo, anche a nome di  Grazia, che accade spesso, anche nel mondo del volontariato, che si antepongano al bene della persona, alla gratuità e alla generosità, le regole. Esse sono sì necessarie nelle associazioni di volontariato, ma non devono  essere fine a stesse, devono avere come obiettivo il benessere del fratello in difficoltà. Riporto, a supporto della mia tesi, due brani tratti dai Vangeli in cui è chiaro che Gesù, duemila anni fa, aveva idee chiare in merito. Ognuno deve fare volontariato in base alla propria disponibilità,  chi da di più non è più bravo di chi da di meno, non giudichiamo se non vogliamo essere giudicati...c'è bisogno di  tutti,  ricordiamo però che deve prevalere la generosità, la gratuità e la solidarietà sulla burocrazia. Un esempio di volontario a cui dobbiamo ispirarci lo troviamo nella parabola del Buon Samaritano.


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Il Buon Samaritano: esempio di volontario 

Luca Cap 10,versetti 25-37 
Vincent Willem van Gogh, 
Il buon samaritano,
Ed ecco, un dottore della Legge si alzò per metterlo alla prova e chiese: «Maestro, che cosadevo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nellaLegge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta laua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita (1), giunto in quel luogo, vide epassò oltre. Invece un Samaritano (2),che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

(1 )Un Levita è in generale un discendente di Levi . Ma siccome avevano il compito di assistere nel tabernacolo e più tardi nel tempio, e appartenevano in modo particolare a Dio, la parola ha spesso il significato di qualcuno che lavora nel tempio ma non sono sacerdoti, perché solo i discendenti di Aaronne potevano essere sacerdoti. I Leviti si mostrarono fedeli a Dio dopo il vitello d'oro e aiutarono nella costruzione del tabernacolo. Non ricevettero una parte della terra promessa quando fu divisa fra le tribù, e avevano invece alcune città in mezzo ad ogni tribù.  Alcuni Leviti nel NT erano Zaccaria e Barnaba.

(2) Al tempo di Gesù, l'ostilità fra giudei e Samaritani è ancora viva, i samaritani vengono considerati scismatici, se non veri e propri pagani. Gesù stesso (Matteo10,5) proibisce ai suoi discepoli di predicare in città samaritane, trattandole come ostili a priori.

Ma è proprio per questo motivo che Gesù, raccontando la parabola del buon samaritano, sceglie uno di loro come esempio per spiegare l'attenzione che bisogna avere verso il prossimo, mostrando che è preferibile un "eretico" "senzadio" come un samaritano, ma che si comporta con amore verso il prossimo, di quanto non siano dei sacerdoti, le cui convinzioni siano del tutto ortodosse ma che si comportano senza alcuna carità verso il loro prossimo. Il vero credente, per questa parabola, è chi nelle azioni segue l'esempio di Cristo, e non chi si reca al culto nel tempio più "ortodosso".

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Guarigione di un idropico in giorno di sabato
 
Dal Vangelo secondo Luca capitolo 14, 1-6 - Guarigione di un idropico (1) in giorno di sabato. La regola del Sabato non può prevalere sul buon senso.

Un sabato era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo. Davanti a lui stava un idropico. Rivolgendosi ai dottori della legge e ai farisei, Gesù disse: «E’ lecito o no curare di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò. Poi disse: «Chi di voi, se un asino o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà subito fuori in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.

(1) Patologia caratterizzata da eccesso di liquido nelle cavità sierose e nel tessuto sottocutaneo

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Guarigione di sabato
 
Matteo 12,9-13 - Gesù guarisce di sabato - E' permesso fare del bene anche di Sabato

Allontanatosi di là, andò nella loro sinagoga. Ed ecco, c'era un uomo che aveva una mano inaridita, ed essi chiesero a Gesù: "E' permesso curare di sabato?". Dicevano ciò per accusarlo. Ed egli disse loro: "Chi tra voi, avendo una pecora, se questa gli cade di sabato in una fossa, non l'afferra e la tira fuori? Ora, quanto è più prezioso un uomo di una pecora! Perciò è permesso fare del bene anche di sabato". E rivolto all'uomo gli disse "Stendi la mano". Egli la stese, e quella ritornò sana come l'altra.

venerdì 13 maggio 2011

Patente agli ultraottantenni

Facendo seguito a quanto ho comunicato nella riunione dei volontari di Pronto Anziano  del 12 maggio sul tema del rinnovo della patente agli ultraottantenni, segnalo l'articolo di Laura Bentivoglio pubblicato sul Messaggero di sabato 5 marzo 2011 e alcune mail tratte dal  blog http://www.improntalaquila.org/2011/01/04/articolo14470/.  Molte persone alle quali ho posto il problema della patente agli ottuagenari sono contrari al rinnovo, "gli anziani non devono guidare - dicono - perchè sono pericolosi". Condivido l'articolo di Gloria Capuano che riporto sotto, anche se tutte le Commissioni non sono uguali (quella di Padova è umana) ... reputo opportuno che venga semplificata la normativa per il rinnovo della patente . 
Ritengo eccessivo che un ottuagenario per rinnovare la patente possa spendere, se ricorre a un'agenzia o un'autoscuola, anche 300-400€. 
Si veda, per una più approfondita disamina della patente agli ottuagenari, anche il post del 03.05.11 e soprattutto nel sito dell'ULSS 16 la pagina web dedicata alle patenti speciali  (clicca) http://news.ulss16.padova.it/NEWS/viewarg?idarea=2&idargomento=36






«Dammi 100 euro e salti la fila»
Racket per il rinnovo delle patenti
Il business delle agenzie di pratiche auto ai danni degli ultraottantenni


di Laura Bogliolo
ROMA - «Signorì, non si deve preoccupare: lei e suo nonno rimanete a casa a dormire, a fare la fila ci pensiamo noi. Il costo del servizio? Cento euro». L’impiegato dell’agenzia di pratiche auto sulla via Tiburtina è chiaro e deciso nel rispondere alla domanda che gli facciamo: «Sono stata per ben due volte alla commissione medica di San Basilio per prenotare la visita per il rinnovo della patente di mio nonno: mi sono svegliata all’alba, ma arrivata là i numeretti erano già esauriti. Voi potete fare qualcosa?».


Sì, loro possono. «Viene qui con suo nonno che firmerà una delega - spiega l’impiegato - io ho una persona che raccoglie le prenotazioni di tutte le autoscuole del quadrante, da San Giovanni fino a San Basilio, uno che si prende un bel po’ di soldi per fare la fila».


Il Codice della Strada da settembre prevede che gli ultraottantenni debbano essere sottoposti all’esame delle commissioni mediche patenti speciali: obiettivo maggiore sicurezza in strada. Per tutta Roma e Provincia però ci sono solo tre commissioni alle quali gli anziani possono rivolgersi, commissioni già oberate perché si occupano anche del rinnovo delle patenti per chi ha problemi di invalidità o è stato pizzicato al volante dopo aver assunto droga e alcol.


Lunghissimi i tempi di attesa: se si prenota la visita in questi giorni, l’appuntamento può essere fissato anche ad ottobre. Tante le richieste. «A gennaio in soli 20 giorni abbiamo ricevuto 1.300 domande, abbiamo aumentato il numero delle sedute della commissione, ma siamo al collasso», afferma Luigi Tisei, presidente della commissione dell’Asl RomaC, al Laurentino 38. Per evitare le file estenuanti c’è chi decide di rivolgersi alle agenzie di pratiche automobilistiche che offrono il servizio «paghi e salti la fila» non solo per la commissione di San Basilio, ma anche, ad esempio, per quella di Lungotevere della Vittoria.


A San Basilio, in via di S. Benedetto del Tronto, martedì scorso alle 5.30 c’erano già dieci persone in fila: disperati ultraottantenni provenienti da tutta Roma, arrivati con i bus, che hanno aspettato oltre sette ore al freddo per arrivare davanti ai medici. «E’ il lazzaretto del Nuovo Millennio», raccontava Alessandro Arcangeli, 81 anni, sveglia all’alba per ottenere il numero 23. Le agenzie di pratiche auto mandano una persona che prende più numeri, soffiando la possibilità di prenotare la visita ai comuni mortali che dopo ore di fila si sentono dire: «Biglietti esauriti, torni domani».


L’impiegato dell’agenzia sulla Tiburtina fa un esempio: «Questa mattina (giovedì per chi legge) avevamo tre prenotazioni». «Ma so che si può prendere solo un numeretto a persona, voi come fate? Non è che rimaniamo fuori dalle prenotazioni?» chiediamo. La risposta è chiarissima: «Mai avuti problemi, e anche se ci fossero lei non si deve preoccupare, ci pensiamo noi». I 100 euro comprendono anche la proroga per guidare fino a quando non si viene sottoposti alla visita, proroga che si può ottenere pagando solo una marca da bolla da 14 euro circa presso la Motorizzazione. In altri casi si paga 130 per la prenotazione e 45 per la proroga.


Fausto Bandiera, direttore della commissione di San Basilio presso l’Asl RomaB, spiega: «Un ultraottentenne venuto qui per rinnovare la patente ci ha raccontato la sua odissea: ha girato diverse agenzie della zona, gli hanno chiesto dai 100 ai 250 euro per evitare la fila». Bandiera afferma di aver avvertito la direzione sanitaria e di aver vietato agli utenti di prendere più di un numeretto per reprimere il fenomeno degli “avvoltoi” della fila. E aggiunge: «A breve cambierà il sistema: la visita potrà essere prenotata non solo presso di noi, ma in tutti i 100 sportelli della Asl RmB».


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Riporto dal blog http://www.improntalaquila.org/2011/01/04/articolo14470/
l'articolo di Gloria Capuano, giornalista di Pace e alcune mail di familiari di anziani ai quali è stata negata la patente.
Sapete che cosa sta per accadervi? Vogliono per il rinnovo della patente auto sottoporvi a una visita d’idoneità da parte della Commissione medica locale. Fin qui poco male, voi pensate, ci faranno una visita più accurata. Ebbene non è così, una volta entrati nella spirale della Commissione voi cessate d’essere persone nonché titolari del diritto di uso della vostra auto e diventate un numero, indiscriminatamente costretti ad ottemperare a una serie di accertamenti che non avreste mai immaginato, accomunati ai cittadini affetti da qualche menomazione o da qualche vera o presunta  patologia ma non per questo a priori inidonei alla guida.
Al primo impatto con questa metodica assai poco medica perché del tutto estranea alla vera medicina che è prima di tutto conoscenza della persona nella sua totalità,  voi, esattamente come coloro in qualche modo menomati ( o presunti tali) e, ripeto, non per questo a priori inidonei alla guida, sarete colti da una grande sorpresa, increduli e stupefatti, e da uno sconfinato sconforto oltre a sentirvi profondamente offesi.
In queste commissioni chi conta è il presidente, i due medici a latere (di solito giovani) si adeguano, così che le decisioni di questo funzionario sono inappellabili, salvo la possibilità di fare ricorso in caso di rifiuto del rinnovo del documento richiesto. Da notare che tale ricorso non è praticabile perché certamente indaginoso, pesante da sopportare e dai tempi troppo lunghi soprattutto per un ottantenne.
Quel che più turba di questa commissione medica  è che non esiste alcun controllo sul suo operato.  In altre parole varcando l’uscio di una di queste strutture si entra in un limbo, in una specie di zona fuori legge alla mercé di una persona investita del diritto “di vita e di morte” del cittadino colpevole d’aver compiuto ottanta anni. Scoprirete che a nulla conta se siete lucidissimi, attivi, magari perfino impegnati in lavori di buon o di alto livello oltre ad essere scrupolosi e capaci alla guida della vostra vettura, l’età vi condanna a priori, siete degli indiziati inidonei alla guida.
Ciò che stupisce ancora di più è che queste commissioni differiscono l’una dall’altra. Ma non si allude soltanto alla diversità di giudizio tra i diversi commissari, ciò che costituisce già una turbativa, ma soprattutto al dato di fatto che nei diversi luoghi del Paese vigono regole diverse cui le commissioni sono tenute ad attenersi. Questo vuol dire che il vostro destino di… automobilista dipende dal tipo di Commissione in cui siete incappato. Spiacevole ma potrebbe essere ancora sopportabile se queste differenze non comportassero a seconda della personalità del presidente e suppongo a seconda dei casi  a dover sottostare ( tra l’altro per avere il rinnovo di un solo anno) a prove sproporzionate, a volte del tutto arbitrarie, fortemente demoralizzanti. Ciò può avvenire grazie a una sorta di simbiosi tra regole esageratamente investigative e, come già detto, criterio soggettivo del funzionario.
Per chiarire il concetto mi affido al seguente esempio: in una commissione romana è tassativa la visita geriatrica.. Per cominciare, non è facile prenotare questa “visita” e può accadere che si debba raggiungere una sede molto lontana in altre città del Lazio per trovarne una disponibile in tempo ragionevole; quanto alla cosiddetta visita, essa  in parte o del tutto può consistere nel sottoporvi a un nutrito formulario che qui riporto limitatamente a pochi quesiti: “Lei sa dove si trova in questo momento?  Sa dirmi in quale stagione siamo? Usa lavarsi i calzini da sè? Si fa ancora da mangiare da sè? Va al supermercato da solo? Come attende all’igiene personale? Ricorre alle spugnature? Perde le urine? Quanto fa 100 meno 6? E 94 meno sei?e 88 meno 6? E 82 meno 6? e via di seguito finché l’esaminando innervosito non s’impappina e indispettito cade in errore. Personalmente, avendogli detto che mi ero sempre dedicata soprattutto alla medicina sociale, il giovane non so se medico o psicologo mi sciorina tanti nomi di professionisti di tale specialità chiedendomi se li conoscessi e come; visto poi  che non ne conoscevo nessuno mi guarda con aria di commiserazione, annota suppongo le sue deduzioni e volta pagina. Peccato che non si rendesse conto che le mie conoscenze risalivano a 40 – 50 anni prima che lui nascesse. Perché non gliel’ho fatto notare? Risposta: perché la stupefazione, il surreale, spesso ammutolisce.
Ebbene in altre commissioni questa “visita” applicata indifferentemente a persone lucide e attive e a persone defedate e non più presenti a se stesse, non è assolutamente prevista. E’sostituita da un unico quesito già stampato nel certificato, il seguente: ”Presenta reazioni della personalità ” cui dopo un breve scambio d’informazioni viene scritto il giudizio, in una sola parola : “normali”. (Come sintetizzino una condizione di non normalità lo ignoro)
Da notare poi un altro dato fondamentale, che caratterizza la diversità tra commissioni e commissioni, il criterio che garantisce la privacy. Ebbene mentre nella commissione romana viene messo per  iscritto quanto il presidente ha diagnosticato a torto o a ragione, così che il documento non tutela i dati personali dell’utente, nella commissione non romana presa a paragone (Viterbo), si specifica in marcata evidenza sempre nello stampato: “DATI SANITARI OMESSI  PER TUTELA DEI DATI PERSONALI.
Come si può constatare, siamo a un ben diverso livello d’interpretazione democratica quanto al dovuto rispetto della persona.
E qui intercalo il seguente esempio minimale (che spero rappresentare  la nota rondine che non fa primavera) allo scopo di spiegare qual è l’atmosfera che si respira in certe commissioni. Mentre attendevo nelle lunghe ore fino al mio turno per entrare nell’ufficio della commissione, il presidente ne apre d’impeto la porta sporgendosi solo con il busto e con piglio  rabbioso urla a un vecchietto tremebondo poco distante :” Io a te la patente non te la do, capitooo?!” Tra la piccola folla degli astanti calò il gelo…e serpeggiò definitivamente la paura.
Concludo facendo osservare che se da un lato si procrastina l’età della pensione e si celebra come una vittoria il prolungamento della vita non si può dall’altro “ torturare“ e condannare all’inabilità gli anziani, gettandoli nello sconforto, ciò che può anche esitare in gravi patologie da stress.
Se un anziano non può più procacciarsi il cibo o raggiungere la farmacia o il medico di base è perduto. Quanto sarebbe di buon senso limitarsi a chiedergli quando e come si serve dell’auto; spessissimo infatti si tratta di tratti veramente insignificanti per giungere al vicino supermercato ma non percorribili a piedi da un anziano con le borse delle provviste. E’ dunque quanto mai sperequata la mole delle indagini rispetto l’uso effettivo della patente; sarebbe bene riflettere semmai sull’opportunità di selezionarne dei limiti da caso a caso, escludendo forse le autostrade e le strade di veloce percorrenza o segnalando i limiti della velocità, il divieto di sorpasso e così via. Si potrebbe anche pensare all’obbligo di una vettura di assai ridotta velocità.  Di solito gli anziani abbandonano la guida gradualmente contestualmente al declino della loro esistenza, è inutile incrudelire per anticipare l’evento. D’altronde se incorreranno in incidenti per loro responsabilità seguiranno la sorte di tutti i cittadini fino al ritiro della patente. ( C’è anche l’ipotesi forse bizzarra forse no, di sottoporre  alle stesse prove per anziani anche coloro che anziani non sono; non escluderei che ci troveremmo di fronte a notevoli sorprese).
Non mi sembra fuori luogo anche calcolare il costo delle invalidità giovanili nel bilancio del Paese per incidenti dovuto ad eccesso di velocità e a mancanza di esperienza, per non contare le droghe o l’alcol. E’ sgradevole evidenziarlo, ma è da tenere in conto per non incorrere in unilaterali pubblici troppo categorici interventi. Ricordo il non trascurabile dato che riguarda l’ammontare delle perdite di giovani vite per incidenti stradali di cui davvero non sono responsabili gli anziani, che pare essere superiore a quelle degli sciagurati eventi bellici.
Infine, rende assai perplessi che per il rinnovo di questa assai sofferta patente non si richieda una prova al volante, a mio avviso veramente  più importante della valutazione di qualsiasi Commissione medica.
A me sembra tassativo che le Commissioni, tutte, 1)debbano rispondere alle medesime regole, 2)che sia opportuno istituire un controllo del loro funzionamento, 3) che mai e poi mai abbiano un carattere investigativo, (se non addirittura inquisitorio e perfino persecutorio), sempre ricordando che la patente è un diritto e non una concessione. 4) non si trascuri di valutare l’ammontare dell’esborso a carico dell’utente delle varie prove imposte dalla Commissione, con speciale attenzione a quelle non motivate da una condizione di necessità.


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Porto la mia esperienza, o meglio quella di mio padre anche lui ottantenne da circa un mese e anche lui "vittima" della nuova legge. Premetto che mio padre è cardiopatico, però lo è da 20 anni e non da ieri, e da 7 anni è portatore di defibrillatore. E' costantemente sotto controllo per la sua patologia (da ex militare dell'esercito è preciso come un orologio) ed è una persona molto attiva, fondamentale per l'andamento della famiglia. Non posso fare a meno di pensare come in questo Paese vengano CELEBRATI i nonni, e come venga sottolineata la loro importanza per la vita dei nipoti e soprattutto dei figli che dovendo lavorare per vivere non potrebbero farcela senza di loro. E non posso fare a meno di pensare come invece in un attimo questi "angeli" diventino improvvisamente inutili. Mio padre non ha mai provocato incidenti con l'auto, sono 60 anni che guida e continuava a farlo serenamente e per tutti noi, ripeto, è un immenso aiuto. Oggi, la Commissione ha negato il permesso di guida. La valutazione fatta sulla base delle analisi presentate (ecocardiogramma, holter e visita geriatrica)non ha avuto esito positivo in quanto a parere della Commissione la patologia di mio padre, cioè la cardiopatia, non poteva consentire la guida dell'auto (nonostante la relazione del cardiologo di mio padre presentata con le altre analisi non segnalasse alcuna problematica evidente). Certo è cardiopatico e questo nessuno lo può negare, però lo è da 20 anni. Inoltre la mia perplessità nasce dalla durata della non-idoneità, vale a dire 6 mesi. Cioè, mio padre è stato valutato non idoneo alla guida per i prossimi 6 mesi, come se nei prossimi 6 mesi tale patologia possa miracolosamente sparire...Ovvio che tra 6 mesi può ritentare, ricominciando tutto da capo e soprattutto PAGANDO DI NUOVO tutte le analisi e le visite. Da oggi mio padre non può più prendere l'auto. E chi andrà a prendere mia nipote a scuola, chi accompagnerà mia madre alle visite che deve fare (è una paziente oncologica che necessita di continui controlli) e soprattutto come si sentirà mio padre sapendo di non poter più essere utile come prima? Ecco questa è la mia esperienza o meglio quella di mio padre. Cosa possiamo fare? Cordialmente. Rosaria


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Voglio raccontare anch io l'amara esperienza del mio caro papà...in gennaio ha dovuto rinnovare la patente e la commissione medica nonostante abbia riscontrato il suo perfetto stato di salute, mai subito un ricovero ospedaliero non soffre di alcuna patologia, lo obbliga a una visita psico\diagnostica ( x un costo di oltre 100 euro) che purtroppo non supera...Mio padre nonostante gli 81 anni ancora lavora e fa volontariato ma non ha alcuna dimestichezza al computer si è sorpreso e spaventato di fronte a queste prove. Questo psicologo (!) che ha trattato mio padre senza rispetto e in modo sprezzante ha scritto nella sua relazione che il "vecchio" era agitato e che quindi non puo dare un giudizio obbiettivo ma consiglia di farlo esaminare da un altro collega . Per farla breve abbiamo preso un appuntamento con un altro psicologo che lo vedrà a meta aprile...nel frattempo in casa non si vive piu , per noi credetemi che gli vogliamo bene é straziante vederlo piangere e deprimersi ogni giorno piu che passa...mi chiedo : é giusto punire così un uomo che dopo quasi 50 anni di guida NON ha mai fatto un incidente e preso forse 1 multa? Vi prego aiutatelo!!!! datemi qualche informazione utile ...raccontate le vostre esperienze Grazie a tutti Grazie alla sensibile G Capuano che ha reso pubblica questa tragedia P.S. a Teresa di Treviso come è finita la tua storia?


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Vi scrivo perchè sono molto arrabbiata, mio padre che ha appena compiuto 80 anni, va ogni giorno a prendere la bambina all'asilo in macchina, va a fare la spesa, va dal medico e in tutti i posti dove desidera andare visto che è in salute e gode ancora fortunatamente della compagnia di mia madre. ha appena "subito" l'umiliazione più grande della sua vita in commissione medica per il rinnovo della patente, non superando un test al computer, che tra l'altro non ha mai usato.(gli è stato detto che deve rassegnarsi). E' come se lo avessero ucciso! non parla, non scherza come prima..... va a finire che si ammala se va avanti così!! E' possibile che non ci sia una via d'uscita senza aspettare i tempi del ricorso e con l'incubo del computer, non esiste nessun altro tipo di valutazione?
Grazie a chi mi può aiutare.
Teresa di Treviso

Dalla Francia un progetto per favorire gli incontri intergenerazionali

Dal sito
http://www.senioractu.com/Yvelines-Etudiants-Seniors-des-jeunes-solidaires-de-leurs-aines_a13724.html

Dalla Francia un progetto per favorire gli incontri intergenerazionali (Centro Maderna)
Per l'ottavo anno consecutivo, nel dipartimento della Yvelines della regione francese dell'Île-de-France, si terrà l'iniziativa "Yvelines Etudiants Seniors", il cui scopo è quello di combattere l'isolamento degli anziani favorendo incontri intergenerazionali.
Nei mesi di luglio e agosto 2011, durante le vacanze di fine anno scolastico, gli anziani del dipartimento che lo vorranno, potranno ricevere a casa visite di giovani studenti che abitano nei dintorni per chiacchierare o giocare a carte, passeggiare o fare spese e commissioni insieme. Gli incontri contribuiranno alla creazione di nuovi legami che, in molti casi, si protrarranno anche oltre le vacanze estive.
Gli studenti che parteciperanno al progetto verranno reclutati dai Coordinamenti gerontologici locali e dai Centri Comunali di Azione Sociale e riceveranno una formazione pensata su misura per la loro missione che avrà lo scopo di aiutarli a comprendere meglio i bisogni degli anziani.
"Si tratta di un servizio che richiederà molto lavoro per la coordinazione,” spiega Valérie Ali Dra, coordinatrice responsabile del Coordinamento gerontologico locale di Ville,”ma che porterà numerosi benefici a chi ne usufruirà: è creato per instaurare relazioni intergenerazionali e portare convivialità. In più favorisce lo scambio di conoscenze tra giovani e anziani".
(Senioractu, 27 aprile 2011)

mercoledì 11 maggio 2011

Computer, fax e nuova linea telefonica

Riporto la mail che ho mandato ai volontari di Pronto Anziano riguardante la sostituzione del computer e l'installazione di un nuovo numero di telefono e di un fax e la mail  del 5 maggio  con la quale segnalavo la dipartita del computer.
 
Carissime/i, ho mandato giovedì mattina (vedi parte in blu) al prof.Terranova, al presidente Avo Zoppelli e al direttore del CSV Lion la mail sotto riportata. Con mia grande sorpresa ho trovato giovedì pomeriggio un computer usato, ma in buone condizioni , dell'Azienda Ospedaliera in sostituzione di quello non più funzionante. Ho provveduto a collegare la stampante e a sistemarlo...in presenza di problemi, essendo il computer inventariato, possiamo ricorrere all'help desk. Ringraziamo i tecnici dell'help desk per il pronto intervento effettuato, per la disponibilità dimostrata che attestano il riconoscimento del nostro impegno per gli anziani. Provvederò a procurare il tonner per il fax, tramate il magazzino dell'Azienda, per renderlo funzionante. Il numero di fax è 049.8214278 e il numero del secondo telefono, che deve essere usato per telefonare all'esterno, è 049.8214298. L'incontro di giovedì non si terrà presso la sala Battocchio ma presso la saletta che si trova lungo il corridoio che facciamo per raggiungere il nostro ufficio (chirurgia IV) dopo essere usciti dall'ascensore 8.
Carissimi, Pronto Anziano è una bella realtà, 32 volontari e nove studentesse dell'Istituto Leonardo da Vinci si alternano tutti i giorni al telefono, sabato mattina compreso, per rispondere alle telefonate sempre più numerose degli anziani...non siamo solo disponibili all'ascolto ma soprattutto all'aiuto, abbiamo l'obiettivo, nei limiti del possibile, di risolvere i numerosi problemi che gli anziani residenti nel bacino dell'ULSS 16 ci segnalano...possiamo orgogliosamente affermare che non esistono help line di questo tipo nella nostra zona...i volontari di Pronto Anziano sono quindi cittadini attivi perchè quando agiscono per proteggere i diritti di altre persone, in particolare degli anziani, esercitano un atto di “cittadinanza attiva” (vedi post del 18 aprile del blog Pronto Anziano).
Abbiamo un blog, che curo personalmente, che permette di far conoscere ai naviganti del web la realtà di Pronto Anziano...alcune telefonate ci sono pervenute per le notizie contenute nel blog.
Grazie all'intervento del prof. Terranova e del dott. Cardin abbiamo una  sede dignitosa...grazie all'aiuto della dott.ssa Panazzolo abbiamo un nuovo telefono e un fax...siamo però in difficoltà per il computer, strumento indispensabile per il nostro lavoro, in quanto da lunedì è out (era un computer usato donato dal CSV)... le volontarie Monica e Antonietta, in turno mercoledì mattina, mi hanno riferito che è venuto a controllarlo un tecnico dell'help desk e la sentenza è stata: non è riparabile.
Vi chiedo quindi cortesemente di intervenire urgentemente per fornirci  un nuovo computer efficiente e sotto tutela dell'help desk.