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giovedì 13 settembre 2012

Grazie prof. Terranova

Oggi, alle ore 13, in Aula Battocchio, il prof. Oreste Terranova darà il suo saluto, in occasione del prossimo pensionamento, alle tantissime persone che durante la sua lunga carriera hanno avuto il piacere di conoscerlo e di collaborare con lui. Anche noi dell'Associazione IASI, di cui il prof. Terranova è presidente onorario, siamo stati invitati. Trovo nella rassegna stampa dell'Azienda Ospedaliera di Padova dell'11 settembre 2012 un articolo del Corriere del Veneto di Padova e Rovigo, che riproduco, dedicato a due "big" della Chirurgia dell'Azienda Ospedaliera di Padova: Oreste Terranova e Ermanno Ancona.
Entrambi vanno in pensione il 1° ottobre 2012. 
Auguriamo  loro un sereno pensionamento e lunga vita.
Inaugurazione Pronto Anziano
E' doveroso che in questo blog riportiamo il curricolo ufficiale del prof. Terranova, per informare quelli che non l'hanno conosciuto (quello del prof. Ancona lo ricorderemo nell'altro blog): Ordinario di Chirurgia Generale nell’Università di Padova. Direttore della Clinica Chirurgica Geriatrica e del Dipartimento Interaziendale ad Attività Integrata dell’Anziano. Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova. Presidente del Collegio dei Professori Ordinari e Straordinari di Chirurgia. Ha svolto ricerche su argomenti di patologia chirurgica (soprattutto colon-retto-ano), sul rischio operatorio nell’anziano, sulla incontinenza, sulle ernie, sulla utilizzazione della telematica in chirurgia. E’ autore di oltre 375 pubblicazioni. Membro di numerose Società scientifiche. E’ stato Presidente della Società Italiana di Chirurgia Geriatrica e della Societè Europeenne de Chirurgie Geriatrique. Ha fatto parte del Direttivo della Società Italiana di Chirurgia, della Società di Geriatria e Gerontologia, dell’Associazione Italiana Stomizzati (A.I.STOM.), della Società Italiana Chirurghi Universitari (SICU). Coordina un gruppo di studio italiano sull’Incontinenza e un gruppo di studio italiano sul Rischio Operatorio in Chirurgia Geriatrica. Direttore Scientifico del “Bollettino della Società Italiana di Chirurgia Geriatrica ”; membro del Comitato Scientifico di “Chirurgia”; di “AGING”, Clinical And Experimental Research; di “Argomenti di Geriatria”; del “Giornale di Chirurgia”; è corrispondente del “Journal de Chirurgie”. Relatore ed organizzatore di numerosi Congressi italiani e stranieri.
Dell'articolo ci preme sottolineare le seguenti affermazioni del prof. Terranova: «Ho avuto grande soddisfazione dalla mia vita professionale - spiega Terranova - basti pensare che dal 1985 ad oggi, in 27 anni di attività ho eseguito una media di 1300, 1400 interventi l'anno. Mi appresto a lasciare una vita fatta di rapporti umani, di colleghi, di pazienti e di storie. Ma ora è tempo di pensare alla pensione. Ma senza abbandonare la mia professione, mettendola piuttosto a disposizione del sociale e del volontariato».
Non è comune che un medico dichiari di mettersi a disposizione del sociale e del volontariato nel momento del pensionamento. E' ancora vivo il ricordo delle tantissime iniziative che abbiamo organizzato in occasione della settimana Anziani x Padova.
In particolare ci piace mettere in risalto due aspetti che Francesco Jori ha messo in evidenza nel suo promemoria della settimana: la questione della Solidarietà intergenerazionale e la risposta e il coordinamento tra le Associazioni.
  • E’ strategico insistere sulla questione inter-generazionale anche dopo la conclusione dell’anno europeo, perché questo può fare la differenza. Sarebbe utile in tal senso studiare insieme all’Ufficio scolastico provinciale e ai presidi come realizzare una serie di piccole iniziative anche in singole scuole, sempre basate sul contatto anziani-giovani. In tal senso va ricercata anche la collaborazione degli Istituti per anziani.
  • L’aspetto più positivo è stato rappresentato dalla risposta delle associazioni. Non era certo semplice mettere intorno a un tavolo e far collaborare tante realtà diverse; è un patrimonio da non disperdere, e quindi in tal senso si può pensare alla realizzazione di un tavolo permanente, che riprenda l’esperienza maturata in questi ultimi anni e le dia continuità.

Desideriamo ricordare anche i suoi collaboratori: dott. Enzo Ballotta, dott. Andrea Bruttocao, dott. Fabrizio Cardin (presidente di IASI), dott. Bruno Martella, prof. Carmelo Militello, dott. Roberto Nistri e dott. Saverio Spirch. Non vanno dimenticate le gentili e simpatiche infermiere della Piastra endoscopica che ci ospitano e sopportano, coordinate da Susanna Judet, e quelle della Chirurgia geriatrica. Un grazie di cuore anche a Sonia e Caterina della Segreteria.
Grazie prof. Terranova, noi di IASI - Pronto Anziano saremo ben lieti di continuare a collaborare con Lei.

mercoledì 12 settembre 2012

Primo giorno di scuola

dal blog della maestra Cristina
    Oggi è il primo giorno di scuola per gli studenti di alcune regioni italiane: Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto. L'associazione Invecchiamento Attivo e Solidarietà Intergenerazionale (I.A.S.I.) augura agli alunni, ai loro genitori, ai docenti, ai dirigenti ed agli ata un sereno anno scolastico. Invitiamo gli studenti a studiare, a rispettare i compagni, la scuola, i docenti, gli ata e i presidi. Siate orgogliosi di frequentare la scuola che avete scelto ma imparate anche a segnalare eventuali malfunzionamenti e a richiedere il rispetto dello Statuto delle studentesse e degli studenti. Ai docenti e ai "presidi" auguriamo di aver passione per la propria professione educativa, senza passione si è mediocri insegnanti e dirigenti e gli alunni se ne accorgeranno immediatamente. Anche la dott.ssa Miola e il direttore Calabresi invitano, come vedremo più avanti, i docenti ad avere passione nell'esercitare la propria professione. Un noto aforisma afferma: la noia fa morire, la saggezza fa durare e la passione fa vivere
Carissimi docenti e dirigenti, siate inoltre testimoni e non predicatori di valori, ne abbiamo bisogno!
   Riportiamo alcune frasi tratte dal saluto agli studenti del Veneto del vicedirettore generale dott.ssa Gianna Miola. Si sente nelle sue parole la passione per la scuola: è stata insegnante, preside e ora vicedirettore generale.(clicca qui)

giovedì 6 settembre 2012

Centro Maderna: Newsletter del 06-09-12

Indice
  • Intime erranze. Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica
  • Stimolare l’equilibrio previene il rischio di cadute negli anziani
  • Usare il pc riduce il rischio di declino cognitivo o demenza
  • A Milano un progetto per un polo europeo degli anziani
  • Terza età: cinque anni di vita in più con uno stile di vita salutare

Intime erranze. Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica (Centro Maderna)
Resiliente è la persona che anche di fronte a una grave avversità sa andare avanti senza arrendersi, resistere allo stress e imparare a ricavare un insegnamento che la renda meno vulnerabile in circostanze analoghe.
Nell’affrontare una malattia destabilizzante come la demenza, è possibile che il familiare curante diventi capace di dare un senso alla sofferenza, si senta in grado di potercela fare e acquisisca una maggior forza psico-emotiva?
A questa domanda il volume "Intime erranze. Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica" di Luciana Quaia tenta di rispondere attraverso una suggestiva mappa che, elaborata dall’analisi mitologica del viaggio dell’eroe di Joseph Campbell, si sofferma sulle diverse tappe percorse dalla famiglia dal momento della comunicazione della diagnosi lungo tutto il periodo dell’accudimento e ne mette in evidenza i processi di cambiamento e trasformazione.
I passaggi considerati per costruire un percorso di resilienza si focalizzano sulla presenza di diversi attori e strumenti:

  • il tutore di resilienza, in questo caso rappresentato dall’associazione di volontariato Centro Donatori del Tempo, che, come le molteplici associazioni Alzheimer nazionali, riveste il ruolo di saliente punto di riferimento della comunità locale nell’accogliere le famiglie interessate dal problema e nel fornire un reale aiuto alle loro esigenze;
  • il gruppo di reciproco aiuto, spazio capace di far credere e sperare in una prospettiva di crescita e di consapevolezza;
  • la scrittura autobiografica, mezzo privilegiato di cambiamento di sguardo sulla realtà e se stessi.
Nell’originale struttura del testo che attribuisce ad ogni capitolo lo specifico nome della tappa dell’immaginario viaggio, particolare approfondimento viene dedicato alla metodologia applicata all’interno del laboratorio di scrittura autobiografica. Nelle cinque giornate di lavoro i familiari partecipanti, con il supporto di personaggi mitologici, poesie, brani di letteratura, oggetti, fotografie ed esercizi mirati, narrano le memorie di ricordi e di sfide, scoprendo le proprie forze interiori e la capacità di dare maggiore fiducia a se stessi.
Un capitolo totalmente dedicato alla potenza resiliente del cinema analizza in modo dettagliato e circoscritto tre film sul tema dell’Alzheimer, mettendo in luce un ulteriore strumento utile al sostegno psicologico del familiare attraverso il confronto con una realtà che riesce a generare importanti modelli di identificazione e apprendimento.

Per maggiori informazioni sul libro cliccare qui
 
News del 03 /09/2012)


Stimolare l’equilibrio previene il rischio di cadute negli anziani (Centro Maderna)
Uno dei problemi che, tra gli altri, può affliggere le persone anziane è il rischio di cadute. Uno studio dell’Università di Sidney, pubblicato sul “British Medical Journal”, ha scoperto che meno del 10% degli anziani è impegnato in attività fisica e, tenuto conto che i soggetti più a rischio caduta sono proprio gli anziani, sarebbe necessario promuovere un’informazione corretta sui rischi dell’immobilità e, per contro, sui vantaggi dell’attività fisica mirata.
Per ovviare a questa mancanza, gli scienziati dell'Università australiana hanno progettato e testato un programma che hanno chiamato LIFE (Lifestyle Integrated Functional Exercise).
Il programma comprende un allenamento del senso dell’equilibrio e della forza muscolare applicato tuttavia alla routine quotidiana. I ricercatori, dopo aver predisposto LIFE, hanno coinvolto 317 persone di ambo i sessi, di età compresa tra i 70 anni e più. I soggetti erano stati oggetto di una o più cadute durante l’anno passato o nessuna caduta.
I volontari sono poi stati suddivisi a caso in tre gruppi a cui sono stati fatti seguire altrettanti diversi programmi per 12 mesi: una serie di dolci e “falsi” esercizi per il gruppo di controllo, un programma strutturato o il programma LIFE per gli altri due gruppi.
Al termine del periodo di test, i ricercatori hanno rilevato una riduzione del 31% del tasso di cadute negli appartenenti al gruppo LIFE, rispetto a quelli del gruppo di controllo.
I soggetti del gruppo LIFE hanno altresì mostrato miglioramenti sia nell’equilibrio statico che dinamico, nella forza delle caviglie e nelle attività quotidiane. Dai risultati, i ricercatori concludono che il programma LIFE possa migliorare sia il rischio di caduta che di fragilità. (La Stampa)
(News del 05 /09/2012)


Usare il pc riduce il rischio di declino cognitivo o demenza (Centro Maderna)
Secondo uno studio di un team di ricercatori della University of Western Australia, l’utilizzo di un personal computer riduce fino al 40% il rischio di declino cognitivo e demenza nelle persone più anziane.
Il professor Osvaldo Almeida e il suo team di ricercatori hanno pubblicato sulla rivista Public Library of Science ONE (PLoS ONE), i risultati di otto anni di studio su più di 5.000 persone di età compresa tra i 65 e gli 85 anni per analizzare l’incidenza del declino cognitivo e la demenza con o senza l’uso del computer.
E’ emerso che il rischio di demenza tra gli anziani che utilizzano il computer, è più basso del 30-40%, rispetto a quelli che non lo utilizzano. Nello studiare i casi di demenza, i ricercatori hanno rilevato alcuni sintomi tipici. Tra questi vi sono i primi segnali di mancanza di memoria come il dimenticare nomi o appuntamenti; il non ricordare dove si sono riposte le cose o perderle. E poi sbalzi d’umore; provare rabbia, paure infondate e avere difficoltà nello svolgere compiti quotidiani.
I ricercatori suggeriscono la promozione di iniziative volte a stimolare l’uso del computer anche tra la popolazione più anziana – non dimenticando tuttavia che questo deve essere abbinato a uno stile di vita sano che preveda anche dell’attività fisica e una dieta adeguata. (La Stampa)
(News del 06 /09/2012)


A Milano un progetto per un polo europeo degli anziani (Centro Maderna)
Riuscire a fornire un servizio di assistenza di alto livello per gli anziani è certamente una caratteristica distintiva importante per Milano ed è per questo che il Comune e la Regione Lombardia stanno studiando la fusione tra il Pio Albergo Trivulzio e il Golgi - Redaelli per rendere concreto un progetto che era già stato pensato da qualche tempo.
Non si tratta di un progetto volto solo a fondere le capacità dei due istituti, ma anche ad allargare i servizi che vengono garantiti ai clienti comprendendo ad esempio social housing, assistenza e cura domiciliare con l'obiettivo certamente non trascurabile di ottenere anche dei risparmi.
«Nascerebbe un polo pubblico di cura agli anziani a 360 gradi, con valenza non solo terapeutica ma anche di tipo scientifico», afferma la presidente della «baggina» Laura Iris Ferro. «Sarebbe un punto di riferimento europeo che, con una governance semplificata, sarebbe un organismo estremamente competitivo».
La struttura potrebbe quindi ospitare ben 3.000 posti letto e altrettanti dipendenti. (Corriere della Sera)
(News del 04 /09/2012)


Terza età: cinque anni di vita in più con uno stile di vita salutare (Centro Maderna)
Secondo uno studio svedese pubblicato sul “British Medical Journal” le abitudini salutari nella terza età aggiungono cinque anni di vita alle donne e sei agli uomini. Un team di ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma ha misurato le differenze nella sopravvivenza di 1800 adulti over 75 per 18 anni, tra il 1987 e il 2005, tenendo conto di età, sesso, occupazione, educazione, stile di vita e attività di svago. Nel periodo considerato il 92% dei partecipanti è morto, e metà ha superato i 90 anni.
Gli stili di vita sono risultati fondamentali, con i non fumatori o gli ex fumatori che hanno guadagnato un anno rispetto ai fumatori, mentre l'esercizio fisico regolare ne aggiunge due. (Agi)

Quanti ticket devo pagare? Il dolore burocratico

Il marito di una signora invalida che si è rotta il polso cadendo, mi racconta la seguente storia. Mia moglie è stata ingessata presso il Pronto Soccorso centrale, prognosi 30 giorni salvo complicazioni. Quando è stata dimessa dal PS mi hanno consegnato due impegnative: una per visita di controllo e rimozione gesso, l'altra per RX polso sinistro. Con le due impegnative mi sono recato il giorno successivo presso il CUP centrale per la prenotazione. Prendo il biglietto, aspetto il mio turno, mi prenotano l' RX alle ore 8.45 e la visita alle ore 9.00, fra trenta giorni. Nel giorno fissato accompagno mia moglie presso il Padiglione Ortopedia e cerco gli ambulatori della ortopedica - traumatologica. Scopro che nel Padiglione Ortopedia ci sono tre strutture: la Clinica Ortopedica Traumatologica, responsabile del Reparto Prof. Dott. Roberto Aldegheri; Ortopedia - Chirurgia del Rachide, responsabile del Reparto Dott. Daniele Fabris Monterumici; Ortopedia e Traumatologia, responsabile del Reparto: Direttore Dott. Antonio Olmeda (quanta grazia). 

martedì 4 settembre 2012

Dana Jennings: Elogio delle infermiere

Se desiderate leggere "Elogio delle infermiere" dello scrittore e giornalista statunitense Dana Jennings, clicca qui.

lunedì 3 settembre 2012

Quanto costa mettere la suocera in una Casa di riposo?

Quanto mi costa e qual'è l'iter da seguire per mettere mio padre, mia madre, mia suocera, mio suocero, mia moglie, mio marito in Casa di Riposo? E' preferibile la Casa di Riposo o la badante? Queste sono le domande che ci vengono poste di frequente. Ho trattato l'argomento anche in altri post, vedere il tema Case di riposo e centri diurni sulla destra del blog. 
Per rispondere ho fatto una ricerca sul sito dell'ULSS 6, il più aggiornato sul tema, perchè contiene indicazioni dei posti disponibili, delle rette e della logistica delle strutture. Nei siti delle altre ULSS del Veneto non esiste un servizio del genere e per conoscere le caratteristiche delle Case di riposo bisogna visitare i siti e per i costi spesso bisogna telefonare. E' importante visitare di persona le strutture!!!
Ad esempio per la Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus – Centro Residenziale San Giovanni in Monte, Via Palma, 1, 36020 - Mossano (VI), Tel. 0444863400 - Fax 0444863406, le rette sono le seguenti:

La variabilità della retta giornaliera, tra un minimo ed un massimo,   dipende dalla tipologia della stanza (  n. posti letto e dalla presenza del bagno). Vanno verificati anche i servizi compresi nella retta e quelli non compresi che contribuiscono ad innalzare i costi.
Ho visitato alcuni siti delle Case di riposo dell'ULSS 16 senza trovare i costi delle rette, quasi sempre per conoscerli bisogna telefonare. Consiglio di leggere la Carta dei Servizi, documento che ogni Casa di riposo deve avere. 
Si veda anche la pagina web, Case di riposo, del Comune di Padova: contiene l'elenco delle case e le modalità per richiedere l'integrazione della retta.
I Centri di Servizio (Case di riposo, Centri diurni...) sono residenze che offrono prevalentemente a persone anziane e non autosufficienti assistenza medica, infermieristica, riabilitativa, tutelare e alberghiera.
I Centri di servizi sono convenzionate con le ULSS per quanto riguarda gli aspetti sanitari, nel caso di Padova e comuni limitrofi con l'ULSS 16.

Visitando il sito della Casa di Riposo "F. Beggiato" di Conselve (PD), ULSS 17, trovo rette molto convenienti.
Per l'anno 2012 sono vigenti le seguenti rette pro capite pro die:
€ 45,50 --> per Ospiti non autosufficienti accolti presso le RSA gestite dall'Ente presso il presidio ospedaliero di Conselve
€ 46,00 -->  per Ospiti non autosufficienti accolti presso lo stabile della Sede "Sorelle Pelli"
€ 36,50 -->  per Ospiti autosufficienti
€ 70,00 --> per Ospiti non autosufficienti privi di impegnativa di residenzialità (ovvero il cosiddetto contributo regionale)

sabato 1 settembre 2012

Vuoi fare volontariato? Iscriviti a I.A.S.I.

Il volontariato ha bisogno di te. Ci rivolgiamo in particolare alle persone che sono in pensione e che desiderano aiutare il prossimo in difficoltà, secondo la propria disponibilità, sensibilità e competenza. Fare del volontariato ti aiuta a star bene con te stesso e con gli altrri.
L'Associazione Invecchiamento Attivo e Solidarietà Intergenerazionale (I.A.S.I.) ricerca volontari  disponibili a dedicare tre ore settimanali per rispondere al telefono alle richieste di informazioni per i servizi agli anziani e agli studenti. Difficilmente diamo risposte immediate, ma in differita, dopo aver fatto delle ricerche. Agiamo anche per migliorare i servizi, non con l'ottica della critica ma del costruire insieme. Per chiedere informazioni telefonare al numero 049. 821.7000 o mandare una mail a: blog.prontoanziano@yahoo.it.
Il presidente dell'Associazione è il dott. Fabrizio Cardin, il presidente onorario il prof. Oreste Terranova e il vicepresidente Giovanni Chioetto.
Leggi i due volantini sotto riportati relativi a  Pronto Anziano e a Pronto Studente.